Quando muovi le mani, io solo sa il rumore dell'aria che tagli.
Orme invisibili e il luminol che mi hai prestato, noto tutti i tuoi passi e li fotografo in linea retta, i sampietrini ringraziano.
Chiuso per ferie, dicevano un tempo, se aprissero gli occhi il sole non brucerebbe.
E le rive che non ho ancora toccato, le gocce di mare in cui non ti specchi, e quei capelli neri di notte, che voglio tolgano luce alla mia vista.
Non ricordo a che numero ero, non contemplo i lunghi termini che non ti riguardino.
Non riesco più a stare sveglio, e sembro morto - finché qui non torni.
Sembro morto - finché qui non dormi.

Ph: http://www.flickr.com/photos/disfunzioniprimarie/
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